giovedì, 28 agosto 2008

Dedicato a…….un altro puntino nero nel mondo, come me.

 

quante parole vane, qua

 

Allora ho provato a cercarle da qualche altra parte le parole non vane. Ho trovato un rosso nello sfondo che vorrebbe essere sangue. Ma è solo tristezza.

 

 

Se la nostra vita ci riempisse veramente non avremmo bisogno di scrivere un blog. Di qualunque genere esso sia.

Se la nostra vita ci riempisse veramente non avremmo bisogno di girare tra queste pagine. E leggerne i contenuti.

In cerca di qualcosa. Siamo sempre in cerca di qualcosa.

 

E’ che la vita non riempie mai. Neanche quando facciamo salti dal precipizio con il paracadute pronto per essere aperto all’ultimo minuto. O ci rimpinziamo come vitelli di tutto quello che arriva senza lasciare neanche una briciola, per poter dire "io l'ho fatto!".

E l’adrenalina sale. Quella che le emozioni non riescono più a darci.

 

Ma non siamo imparziali nel sentenziare quello che incrociamo nel nostro buttarci a capo fitto.

 

Ho acceso la luce e ti ho guardato. Ho visto una parete rossa e delle parole che volevano essere un invito a godere. Ma godere di cosa se il tuo godimento lo vivi solo tra queste pagine eteree?

 

 

Quante parole vane, qua.

Lo so.

 

Quanto desiderio vano, la.
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giovedì, 21 agosto 2008

“Cosa vuoi di più dalla vita?”

Ironizzando io rispondo sempre: _un Lucano…

 

In questo momento non saprei cosa rispondere.

 

Ho pianto tanto mentre sentivo muovere tutto dentro di me. Per Amore. Per disperazione. Per sconfitta. Ma mi sentivo viva. Sentivo le emozioni frullare. Sentivo ogni millimetro di me che reagiva ad ogni sollecitudine, anche se negativa.

 

Adesso?

Adesso mi sento come in un limbo. Serena. Ma con sogni che non mi fanno correre. Come se fossi in attesa di qualcosa che so che arriverà. Ma senza cercarla.

 

E allora eccomi. Su questo scalino. Con i gomiti appoggiati sulle ginocchia. Il mento sopra i miei pugni e lo sguardo che arriva lontano, fino all’orizzonte. E sospiro. E sorrido.

Sento come in lontananza un suono che ancora non contraddistinguo. Che piano si avvicina. Lo so. Si avvicina. E prima o poi arriverà. E potrò guardare dentro ai suoi occhi e sentire il calibro della sua voce.

E mi perderò nuovamente.

 

Adesso, però, aspetto.

 

Ti…aspetto.
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mercoledì, 13 agosto 2008

Un salto ad un anno fa e ritorno.

Alle prime immagini con la quale esprimevo quello che avevo dentro. Quando le parole non c’erano. Un po’ come adesso.

 

Persone che entrano ed escono dalla mia vita. Che mi sfiorano e lasciano un piccolo segno della loro esistenza. Piccolo. Ancora troppo piccolo.

 

Rimane questa forte voglia di essere scaraventata contro ad un muro. Con mano forte. A farmi sentire che non c’è superiorità. Ne di pensiero ne di anima.

Due persone sullo stesso piano.

Con gambe e mani incrociate e i corpi che si toccano. E le bocche così vicine da desiderare di farle incontrare e conoscere. Occhi dentro occhi. Ed il battito accelerato che rimbomba nelle orecchie annullando tutto il resto. Il respiro pesante e la testa in volo. Sopra le nuvole.

 

Non ci sono mancanze. Ne vuoti da riempire. Ora lo sento.

 

Ci sono solo emozioni da voler vivere e sentire muoversi dentro freneticamente.

C’è solo voglia di nuovo e di scoperte.

 

Credo che quest’anno sarà un bel ferragosto…..perché mi sento bella io.

Buon Ferragosto!

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giovedì, 07 agosto 2008

Si prova a farlo saltellare il Cuore. Sempre. C’ho provato anche lunedì accettando un invito.

Ero li che lo ascoltavo. Ma niente. Non si è mosso.

Ho provato con gli occhi a trovare qualcosa che lo sollecitasse. Con gli orecchi. Con le mani. Con le labbra. Ho provato. Ma è rimasto impassibile. Mentre la mia Anima sorrideva teneramente per quel faccino deluso.

 

Ho voglia di emozioni. Solo di quelle. Non mi interessa altro.

  

 

Io provo. Faccio un passo. Ne faccio due. Anche tre se mi prende bene. Ma poi voglio sentire i saltelli dentro. E se non ci sono mi fermo. E cambio direzione. Punto.

 

 

_ Hai la pelle così morbida…..

Lo so. La sento. Ogni sera mentre mi accarezzo prima di dormire. Ma non è per lui. Lo è stata un po’ in quel momento di parole, baci e confessioni. Ma non lo sarà più.

 

Non l’ho sentito saltellare. Non l’ho sentito saltellare. Non l’ho sentito saltellare….

  

Il mio Cuore.

 

Altro giro. Altra giostra. Signori....

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sabato, 26 luglio 2008

Delle cose che muovono l’anima. Come in tempi passati.

Mi è stata mandata una musica. Questa musica.

 

E mi è stato chiesto se mi piacesse.

Vorticosamente mi sono mossa con le parole, che non comprendo a pieno, e le immagini. E ho sorriso. Dio quanto ho sorriso.

Memories

(in una lingua che non conosco)

 

Parole che ronzano. Ronzano. Ronzano.

E mi scivolano di dosso.

Guardatemi. Io sono così. Nient’altro. Non chiedetemi di essere quello che vorreste. Non potrei esserlo mai.

Sono fuoco che brucia nella fantasia. Sono acqua fredda che riporta alla realtà. Sono Io. Soltanto io. E nessun’altra.

E io aspetto. Una risposta. Una in particolare. Che so mi farà sobbalzare il cuore. Chissà se arriverà anche in questo sabato. Chissà.

E avrà il colore verde dei suoi occhi la mia anima. E un po’ con la sua ballerò. Dopo che sarò riuscita a raggiungerla.

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domenica, 20 luglio 2008

E le risate di una notte per un augurio speciale, di quelli che vengono una volta sola nelle vita. E dove il tempo fa a cazzotti con l’Anima e non ti ci senti proprio in quel numero. Proprio no.

Però è tutto così bello e leggero. La consapevolezza di come si è e di quello che si è. Avere le proprie azioni in pugno senza necessitare di altro.

E allora penso che i bei veri tempi sono stati quelli nella quale reggevo tutti i “giochi” io. Quando ero al centro dei mondi e non mi interessava altro. Ne amore, ne possesso, ne appartenenza. Forse sono fatta per vivere in quel modo. Senza legami. Solo di passionalità che raggiunge l’estremo.

Forse.

Ho decantato tanto il rispetto verso le altre donne, ma comincio a vederle con occhi diversi adesso. Se una donna non è capace di tenersi un uomo perché dovrei rinunciare io a vivere una persona che mi potrebbe dare ciò che voglio?

Non le ho fatte io le regole di questa vita. E questa vita, alla fine, non sembra averne.

A te che ancora ogni tanto passi (perchè ti vedo, lo sai).... Passi perché hai una coscienza da tranquillizzare o passi perché (nel bene o nel male) ti ho segnato l’Anima? Ormai è veramente trascorso troppo tempo per il semplice “si legge”, lo sai.

Ma non preoccuparti di queste mie parole. E’ solo curiosità. Il mio cuore adesso sta saltellando verso altri lidi. Lidi occupati ma che hanno le antenne e sembrano funzionare abbastanza bene. Nonostante io debba starne più lontana possibile.

Un Amore che ti ha scaraventato a terra con così tanta forza ti allontana dall’Amore stesso. Anche quando per natura ne si è innamorati. Allora comandano l’Anima, l'istinto e le sensazioni.. e il Cuore perde potere.

Magari un giorno, al giusto momento, lo riacquisterà.

 

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martedì, 15 luglio 2008

La me numero 1.

E sta cosa c’ha una sua logica.

Batte questo cuore e oggi ho sentito partire da dentro un’infinita tristezza. E mi sono ripromessa di non permettere alle lacrime di uscire, ma tutt’ora fanno i capricci e arrivano agli occhi. Si fermano lì, in bilico come se aspettassero il mio consenso.

Sono triste. Per questa mia solitudine. Per questo essere in un certo senso sua complice. Ma dall’anima mi viene fuori solo un “echisenefrega”, di quelli in cui trattieni il respiro prima di buttarlo fuori tutto ad un fiato.

Sono ore di esclusioni. Ci sei? Sei dentro. Non ci sei? Sei fuori.

Il pallottoliere gira e sono pronta a tirare a sorteggio tra la massa che mi circonda. Massa di carne umana che odora di uomo ma che non ha sapore. Scivolo le mani nell’aria e mi lecco le dita. Ma non sento, non sento, non sento.

E strappo quest’ennesima maschera. E aspetterò sabato che tornerà ballerino e ballerina sarò io. Solito tavolo. Solito angolo. Solito sguardo che vorrebbe prendere ma non afferra. Soliti baci sulla guancia e sorrisino che racconta di cinque bicchieri e più.

Per te sono tutti carini…

Per me sono tutti carini coloro che lo sono nei modi, tuttosommato. Perché alla fine quello che conta sono le somme, che io non tiro mai. Io dico di no a prescindere se non sento dentro qualcosa che comincia a saltellare.

Sono una spada forgiata che taglia. Eccome se taglia. Taglia tutto, anche quello che mi piace veramente.

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giovedì, 10 luglio 2008

Come si può pensare e desiderare ciò che forse non si raggiungerà mai?

La testa gira e rigira e finisce sempre lì. In fondo a quegli occhi verdi. E li si perde, ogni volta.

E un sospiro profondo prende forza. E la pagina dei pensieri volta alla successiva. Per non sentire la pesantezza di emozioni soffocate dalla ragione.

_ Ma dove vai? Fermati, prima che sia troppo tardi…

Ed è un altro giorno e un battito di cuore diverso. E io posso solo fuggire dai miei pensieri e dai miei desideri. Sento l’odore della pelle e il suo sapore. Arriva fino al cervello e penetra in fondo all’anima e mi fa muovere a tempo di musica. Sfioro il suo corpo con il solo tocco che adesso mi è permesso……la mente.

Il silenzio è come una lama di coltello che affonda.

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venerdì, 04 luglio 2008

Righe. Parole. Contenuti.

E riparte l’ispirazione. E la mia Anima saltella. Sorrido. Così lontano nel vivere questo presente, nel vivere questi posti. Ma fondamentalmente simile in quello che veramente ci sazia. Quello che aspettavo? Forse.

Uno spirito libero. Ma libero fuori di qua. Un viaggiatore nelle parole altrui, per confrontarsi. Sorrido.

Chi sei? Dove vai? Cosa vorresti?

E mi sento leggera. E ho voglia di ridere. E sento che potrei lasciare in dietro tutto il resto per vedere cosa potrei trovare in fondo a questo sentiero.

_ E’ bene che le sensazioni escano libere di andare dove vogliono andare. Ma è bene anche scortale di quella parte di ragione che sa frenarle quando seguono una pista sbagliata rischiando di perdersi.

Già. Potrei perdermi….. Ma ci sono abituata. Ci metto un po’ ma alla fine mi ritrovo.

E sorrido ripensando alle parole e agli occhi verdi con le sopracciglia disegnate. Alle mani affusolate e a tutto il resto. Ed è un po’ che ci penso. E ci ripenso ancora. E sorrido. Ancora. Di questo mio pensare.

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giovedì, 03 luglio 2008

Amare e condividere. Condividere ed amare.

In bilico tra emozioni che mi rattristano un po’ di un passato vicino che non è riuscito a trasformarsi in futuro e un futuro non mio che è messo in gioco dalla vita quando fa la bastarda. In bilico tra le piccole situazioni che mi fanno sorridere ogni giorno ma che non riescono a penetrarmi al punto di annullare tutto il resto. In bilico tra la voglia di un contatto che sto rimandando troppo oramai ma della quale non sento necessità assoluta.

Come se fossi in trasformazione. Ancora.

Una nuova conoscenza mi sta riportando in luoghi che hanno troppi ricordi. Una conoscenza forse troppo simile. Una conoscenza fatta di disegni, grafica, parole, arte, fotografia, storia…….. Un dejavue che mi incuriosisce.

E’ proprio vero che il mondo gira……e tutto torna, prima o poi.

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